COLAZIONE A LONDRA: THE BREAKFAST CLUB

Da buon italiano, una colazione a Londra con bacon, salsiccia, uova e patate non la puoi che digerire fra otto giorni. Subito dopo averla rigettata alla prima toilette pubblica che trovi. Già di mio non amo particolarmente fare la colazione. Gli healthy blogger stanno avendo un infarto multiplo, lo so. Poi, guardi il menù, e ti prende quel dubbio metafisico – che Amleto spostati – della colazione salata o dolce. In Italia non avrei dubbi, alle fragole e more sciolte sul pancake difficilmente si direbbe di no. In realtà, finisce sempre che rimpiango come un dannato di non aver scelto il pasto dolce.

 

DOVE TROVARLO

Ad ogni modo, in terra londinese The Breakfast Club ha ben pochi concorrenti. Io lo adoro. Ogni volta che torno a Londra, una mattina la passo in una delle decide di locali dislocati in tutta la città. Personalmente, quello che preferisco di più è il The Breakfast Club di Shoreditch, quartiere che, nonostante la non buona fama, amoIn alternativa, storico il locale a Soho e la gialla casetta in legno. E’ l’icona di questo locale.

The breakfast club

The Breakfast Club oggi è una catena, vero. Quantomeno nell’area inglese. Tuttavia, la qualità del cibo è rimasta su livelli eccellenti. Perché The Breakfast Club è la colazione a Londra, quasi un’onomatopea. E’ molto semplice cucinare un pancake e ricoprirlo con la glassa di qualche frutto sciolto. Tant’è che all’estero qualunque café non disdegna di scrivere nel menù almeno quattro varianti del pancake classico. Ma in molti ristoranti capita che se mettessi me stesso in cucina, ne uscirebbe fuori un piatto ben più dignitoso. Probabilmente questo accade anche in molti locali di Londra, non ne ho dubbi. Al The Breakfast Club, però, le fotografie sono come i cuccioli di cane che chiedono un biscotto quando il padrone rientra in casa: potessero parlare…

 

IL LOCALE

Diversamente da ogni altra catena – più o meno grande – ogni locale di The Breakfast club ha una sua autonomia di stile. Nel senso, ciascun ristorante è assemblato diversamente. Ci sono targhe e placche in ferro colorate, con scritte e loghi che non c’azzeccano nulla insieme. In realtà, ciò che ne esce è un locale con un sapore anni ’80 ma ammodernato, senza essersi assopito sotto la polvere degli anni.

Ovviamente c’è un ma. C’è un difetto enorme come una casa. Lo odio, e ogni volta è sempre peggio. Pare che lo facciano apposta. O che non vogliano capire il disagio. Ed è la coda. Che sia Agosto o Febbraio, che ci sia il diluvio universale di Dio o 45° percepiti – 55° sull’asfalto – si deve aspettare non meno di una ventina di minuti per ottenere il tavolo. Ora, d’Estate il problema è anche aggirabile. C’è fresco. Più o meno. In Inverno – e l’Inverno londinese non è di certo amichevole come quello italiano – quel dannato vento che spira a destra e sinistra che ti taglia la pelle, ti fa chiudere lo stomaco. Ti fa dimenticare anche perché sei in coda, certe volte.

Ad ogni modo, tralasciando questo velato particolare di poco conto, almeno una colazione a Londra va fatta qui, al The Breakfast Club. La cucina e l’ambiente sono in grado veramente di farti prendere coscienza che ti trovi in un altro paese. E alla fine, è per questo motivo che viaggio.

 

 

SKolliakos

Mi chiamo Sebastian Kolliakos, ho 23 anni e studio Giurisprudenza, facendo la spola tra Verona e Trento. Sono sempre alla ricerca di un viaggio, meno degli aerei da prendere, di cui ho la fobia. Parto da solo, in coppia, in gruppo. Non importa. Mi è sufficiente partire. E sono sempre alla ricerca di nuovi compagni di viaggio!

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