TOUR IN DANIMARCA: IL WADDEN SEA | EP.2

Il Wadden Sea National Park è come un fiore in Primavera, perché, solitario, cresce all’ombra del turismo. La tappa al Wadden Sea non era propriamente in programma, ma all’ufficio turistico di Ribe me lo hanno caldamente consigliato. Così ho noleggiato per la giornata successiva una bicicletta e sono partito. Ci ho messo tipo un’ora, ma solo perché ero afflitto costantemente da crampi ai polpacci. Dio, che vecchio che sono diventato. In tutto il tragitto credo di aver incontrato non più di cinque persone. Era deserto. Era silenzio. 

 

 

IL SOLE NERO

Quando c’è la bassa marea, il fondale marino riscopre la vita e brulica di creature e fiori. Ad esempio, le dune di sabbia che emergono sono dimora assai apprezzata per colonie di foche. Almeno questo è quello che ho letto sul la brochure che la commessa dell’ufficio turistico mi ha consegnato. Quindi non so se è vero. Però so che è vero il fenomeno naturale chiamato “Sole Nero“, che si verifica al crepuscolo serale quando migliaia di storni si radunano in cielo, disegnano nere figure indefinite.

Wadden Sea

 

L’ISOLA DI MANDØ

Quando l’ho visto, ho mandato a quel paese la mia riluttanza verso le attrazioni turistiche. Perché era da fare. Sto parlando del meraviglioso trattore chiamato Mandø bus, che ti trasporta fino all’isola. So per certo che è anche possibile raggiungere Mandø in modo autonomo, ma la grande facilità con cui bassa ed alta marea si scambiano a Wadden Sea francamente mi ha scoraggiato. Ad ogni modo, lo sterrato che conduce all’isola attraversa un guado che, anche con la bassa marea, rimane sempre ricoperto da uno strato di acqua marina. L’isola è sabbiosa e se non fosse per il clima gelido pure d’Estate, parrebbe serenamente un isolotto africano. Mandø è un micro ambiente a sé stante, che quasi non c’azzecca nulla con la Danimarca. E probabilmente è per questo che merita una visita. 

 

Per raggiungere il Wadden Sea National Park, consiglio di noleggiare una bicicletta. Io l’ho noleggiata QUI, alla Danhostel Ribe. Non serve riservarla in anticipo, ci si può benissimo presentare in loco. Una volta noleggiata la bici, attraversate il centro di Ribe, superando la Domkirke. Imboccate la Holmevej, ossia la strada che congiunge il centro del paese con la superstrada che cinge Ribe stessa. Attraversate il viatico e imboccate la Bjerrumvej. Da qui è sempre, sempre dritto. Pare non finire mai, la strada. Non temete. Prima o poi giungerete. Alla fine, ci sarà un bivio: girate a sinistra per andare verso l’isola di Mandø.

 

 

SKolliakos

Mi chiamo Sebastian Kolliakos, ho 23 anni e studio Giurisprudenza, facendo la spola tra Verona e Trento. Sono sempre alla ricerca di un viaggio, meno degli aerei da prendere, di cui ho la fobia. Parto da solo, in coppia, in gruppo. Non importa. Mi è sufficiente partire. E sono sempre alla ricerca di nuovi compagni di viaggio!

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