INTERRAIL IN SCANDINAVIA: MI HANNO SCAMBIATO PER UN MENDICANTE! |DAY7

Aalborg è una città terrificante. Sì, lo so, ve l’ho già detto, ma ho da aspettare fino alle 14.00 per prendere il treno verso Hirtshal, e da lì il traghetto per la Norvegia. Arriverò a Stavanger alle 6 di domani mattina. Non è che mi entusiasmi l’idea di passare la notte in bianco, perché già so che succederà così. O ho un letto, o non dormo. Quanta invidia che mi fanno quelli che dormono pure per terra. 

Dunque, in tutto questo ho deciso di impiegare la mattina per comprare un nuovo bastone per i selfie. Che Dio mi mandi in Paradiso per la pazienza che mostro. E’ andata a finire che ho speso 44 euro per un fottutto selfie-stick. Quarantaquattro. Euro. ‘Manco fosse oro. Ora, va bene che su al Nord pure l’acqua alla fontana costa come un iphone X, ma così si esagera. Però, d’altronde, non potevo far altro, perciò mi sono adeguato. 

BARBONEGGIANDO…

Avendo ipotecato metà casa per quell’affare di plastica, mi sono recato al Supermercato per un po’ di spesa, soprattutto considerando che domani sarò a morire sul Preikenstolen. Quindi devo comprare scorte di cibo a nastro. Anche perché se vado avanti a pasteggiare in ristoranti, va a finire che non potrò più vivere per il prossimo anno e mezzo. Solo che mi è rimasto solo qualche spicciolo di corona danese. E allora ho la brillante idea di fermarmi davanti al banco del pane contando tutte le monetine rimaste. Conto, conto, conto e un signore che non si lavava credo da una settimana, con i denti storti e dall’alito che, vi giuro, sapeva di pesce marcio, mi schiaffa sulla mano sinistra un pacco di panini tipo bocconcini al latte, che sono quelli che costano meno. Al che, nell’altra mano mi ha poggiato qualcosa come cinquanta centesimi. E se ne è andato. Cioè, sul momento non mi sono nemmeno reso conto di essere stato tacciato come un mendicante, ma è la realtà dei fatti. Mi sono sentito triste. Molto triste. 

Pago alla cassa, e il conto è superiore al totale delle mie monetine. Saranno stati qualcosa come quindici euro, convertiti in corona danese. Ormai sono allo sbando. Panico. La fila che dietro s’allunga, e io cerco, cerco, cerco. Trovo qualche inutile euro rimasuglio di Ribe e della Germania. La fila s’allunga, ancora. Solo quando i sudorini freddi avevano già preso il sopravvento sulla mia fronte, mi è venuto in mente di utilizzare la carta di credito. Tant’è, ormai il danno era fatto. 

IO E IL MIO AMICO MARK

Arrivato ad Hirtshals, che più che una città è un vero e proprio porto mercantile, conosco un ragazzo, il quale saggiamente chiede indicazioni a me. Di due non ne abbiamo fatto uno intero. E quindi ci abbiamo messo trequarti d’ora per raggiungere l’ufficio portuale. Non so il suo nome, in realtà non ci siamo mai presentati. Abbiamo parlato di qualunque cosa, ma non dei nostri nomi. Così lo chiamerò Mark per comodità. Proviene dalla Nuova Zelanda e starà in Norvegia 6 giorni da un amico per poi andarsene in Sardegna, da altri amici. In tutto questo è minorenne, e non ha nemmeno il biglietto per Kristiansand, il cui traghetto era lì lì per levare l’ancora. Quando siamo arrivati all’ufficio portuale, le porte d’imbarco erano già chiuse e sigillate. E avrebbe dovuto aspettare un giorno intero per arrivare in Norvegia, cioè prendere il traghetto dell’indomani. Solo la sua età inferiore ai 18 anni e la clemenza del capitano della nave lo ha graziato. Vi assicuro che quella città non era affatto invitante. Parte, e lo saluto. Il mio amico Mark.  

 

Qualora decideste di raggiungere la Norvegia dalla Danimarca, la compagnia che si occupa delle attraversate nel Mar del Nord è la fjordlines , il cui sito potrete raggiungere cliccando sull’immagine. Da Hirtshals partono traghetti per Stavanger, Kristiansand, Bergen ed anche Oslo. La Fjordlines, inoltre, prevede uno sconto sul prezzo del biglietto per i possessori dell’interrail pass e, per come ho viaggiato, la qualità è davvero ottima. 

 

SKolliakos

Mi chiamo Sebastian Kolliakos, ho 23 anni e studio Giurisprudenza, facendo la spola tra Verona e Trento. Sono sempre alla ricerca di un viaggio, meno degli aerei da prendere, di cui ho la fobia. Parto da solo, in coppia, in gruppo. Non importa. Mi è sufficiente partire. E sono sempre alla ricerca di nuovi compagni di viaggio!

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