TOUR IN DANIMARCA: COSA VEDERE A COPENAGHEN | EP.3

Lasciata Ribe e il Wadden Sea, il viaggio prosegue verso Copenaghen. Quando su Google si cerca “cosa vedere a Copenaghen“, esce fuori una sfilza indecorosa di risultati che, il più delle volte, confondono le idee. Cercherò quindi di darvi un’idea più precisa su come godersi in pieno la capitale danese, gioiello dell’architettura del Nord. Jon Snow sarebbe fiero di me. Viva il Nord. Sempre.

IL NYHAVN

Più che la Sirenetta, che sinceramente reputo essere una statua un po’ fine a sé stessa, io dei paesi del Nord amo quella parte di città vecchia che s’affaccia sul fiume o sul mare. Come a Bergen e il Bryggen, anche a Copenaghen passerei le ore a fotografare il Nyhavn, situato nel cuore dell’Indre By. A circondare il canale ci sono decine di palazzi del seicento o del settecento che conferiscono quell’eleganza ormai nota di Copenaghen. Amo i paesi del Nord per questo. Anche se, evidentemente, i locali non sono più quelli storici di cinquant’anni fa, non ci sono più le antiche pescherie del paese – grazie a Dio, odio il pesce, rigurgiterei pure il tonno -, però rimane sempre ed ugualmente affascinante camminarci attorno. 

Tornando alla Sirenetta, è così malinconica, accasciata su una roccia e guardare l’orizzonte che non ha né meta, né terra. Ed è quasi un paradosso che, alle sue spalle, sia circondata da migliaia di turisti. Quando l’ho vista, ho subito pensato che volesse essere lasciata in pace, da sola. Lo sguardo è quello. Perso. Non aspettatevi un David di Michelangelo: in realtà è una statua molto piccolina e ridotta. 

 

 

LA CITTA’ DI CHRISTIANIA

Nel 1971 una zona militare abbandonata nel quartiere di Christianshavn è stata occupata dagli squatters della città, che l’hanno proclamata città libera e totalmente fondata sull’utopia dell’uguaglianza e della condivisione, della libertà insomma. No tasse, no legislazione danese, no polizia. La polizia, infatti, non può entrare nel quartiere. E’ altamente sconsigliato entrare a Christiania muniti di cellulare o una macchina fotografica, ed è assolutamente vietato riprendere Pusher Street. La via si chiama così per l’altra concentrazione di spaccio, ovviamente. Tant’è che se cerchi di riprendere il quartiere, c’è sempre qualcuno che ti imbruttisce. Ciò detto, c’è gente normalissima che ci vive e ci abita. Ed è certamente un’area che, tra l’anarchia e la street art, ha ben pochi eguali nel mondo, quindi un giretto di mezz’ora ve la consiglio. 

 

L’EDIFICIO DELLA CARLSBERG

Qualche volta mi capita di essere veramente stufo e stanco di girare per una città europea. Non dico che sono tutte uguali, però la chiesa, il parco, la statua, il giardino, il Parlamento, la piazza rischiano di diventare un po’ ripetitivi. E allora ogni tanto organizzo qualcosa di diverso, che magari è anche stupido e totalmente no sense, quasi fin troppo turistico. Tipo la visita all’edificio della Carlsberg. Noto per i due elefanti che si erigono all’ingresso, l’intera fabbrica è visitabile pagando un biglietto di 70 corone, circa 9 euro. La visita può essere guidata oppure no, e prevede un tour lungo il vecchio birrificio in cui vengono spiegate dettagliatamente le varie fasi che portano alla produzione della birra. In realtà è il contesto che c’è attorno ad essere veramente interessante, che un po’ ti riporta alle fabbriche londinesi di piena Rivoluzione Industriale. Si prosegue poi con la sala degustazione, già ben più soddisfacente per il fegato di noi umani, e l’Aroma room, area totalmente turistica in cui si lascia il cliente nel provare più aromi con l’intento di creare una personale birra. 

 

cosa-vedere-a-copenaghen

 

IL GIARDINO DI TIVOLI

Qualcuno mi ha detto che è il parco tematico e di divertimenti più visitato al mondo, qualcun altro lo ha negato. A me ha ricordato assai Winter Wonderland di Londra, che per me è il paese dei balocchi. Quindi il mio giudizio non può che essere positivo. Fondato nel 1843, il giardino di Tivoli è come un piccolo paese e non dovete pensare a Gardaland. Cioè, non c’azzecca proprio nulla in comune. Se ve lo propongo, è perché l’aria un po’ demodé, nordica, vagamente decadente contribuiscono a rendere questo luogo un reale svago ai ritmi serrati del cammino, vedo, cammino, scopro, cammino, mangio. Quando viaggio all’estero, capita ogni tanto che mi sveglio una mattina e abbia le gambe stanche, o anche la testa. Non è che, siccome sto fuori dall’Italia, necessariamente sto in forma come l’Italia a Berlino 2006. E il giardino di Tivoli è realmente un giardino. Voglio dire, c’è più verde che giostre o ristoranti. 

Qualora decideste di passare una giornata al giardino di Tivoli, sappiate che c’è un biglietto d’entrata, il cui costo è pari a 13 euro (i bambini fino ai 7 anni sono gratuiti). Però le giostre sono a pagamento

cosa-vedere-a-copenaghen

 

IL KASTELLET 

Il Cosa vedere a Copenaghen prosegue con il Kastellet, ossia il parco fortificato a forma di stella, che si trova poco distante dalla Sirenetta. La cittadella fortificata di Kastellet è stata realizzata nel 1660 per volere di Fredrik III, salvo poi diventare il quartier generale dei Nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. L’area è immersa completamente nel verde e sbucano qua e là mulini a vento e chiese, nonché i 5 bastioni che formano le cinque punte della stella. Salendo sui bastioni, totalmente gratuiti, c’è un’ottima vista che s’affaccia sull’intera Copenaghen. 

 

 

Proseguendo con il nostro tour, dalla stazione di Ribe, ogni ora partono treni verso Copenaghen, con cambio necessario a Bramming, per un totale di circa 3 ore e 20 minuti. Cliccando sul logo, vi si aprirà il sito internet della compagnia ferroviaria danese, la . Altrimenti, la compagnia aerea che più di tutte offre tariffe interessanti per raggiungere la capitale danese è sicuramente la logo-ryanairda cui potete controllare l’aeroporto e il viaggio più economico cliccando su QUESTO LINK in cui vi si aprirà una mappa con tutte le tratte, gentilmente offerta da Skyscanner.

 

SKolliakos

Mi chiamo Sebastian Kolliakos, ho 23 anni e studio Giurisprudenza, facendo la spola tra Verona e Trento. Sono sempre alla ricerca di un viaggio, meno degli aerei da prendere, di cui ho la fobia. Parto da solo, in coppia, in gruppo. Non importa. Mi è sufficiente partire. E sono sempre alla ricerca di nuovi compagni di viaggio!

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebook

Lascia un commento