INTERRAIL IN SCANDINAVIA: ALLA SCOPERTA DI BERGEN PT.2 | DAY11

In Norvegia – e a maggior ragione nella città super turistica di Bergen – non esistono le mezze misure. O lusso, o finisci per dormire in bettole che mettono a dura prova il tuo spirito d’adattamento. Siccome il lusso costa un’esagerazione, l’odore rancido del giro scale del mio albergo è qualcosa di decisamente irrespirabile. Sembra gatto bagnato. Mi sono venuti i conati di vomito. Però lo stanza è un pelo meglio. Quantomeno è pulita. Ad ogni modo, questa mattina la dedico alla visita di un paio di musei.

 

L’HAAKON’S HALL: LA SALA DEL TRONO

Il primo è l’Haakon’s hall, cioè la sala principale degli antichi sovrani norvegesi, costruita nel 1260 e per questo il più grande edificio secolare e medievale della Norvegia. E’ molto Game of Thrones, raga. Anche le guide hanno deciso di calarsi degnamente nella parte, ed indossano le tipiche vesti medievale. Volevo dirgli che sono un pochino ridicoli, ma erano così gentili. Ho lasciato perdere. Il tetto di questa sala – in legno – si è incendiato dopo che una nave nazista si è fatta esplodere nel 1944. Pazzesco che i tedeschi siano arrivati fin qui. Se ricordate, già a Skagen ero rimasto interdetto dalla presenza delle SS in Danimarca, ma qui siamo ancora più a Nord e credevo che la Norvegia fosse rimasta abbastanza neutrale al conflitto. Invece è saltato tutto. Infatti l’intera sala è praticamente una ricostruzione. 

LA TORRE DI ROSENKRANTZ

Prima di entrarci, mi sembrava la classica torre medievale che cinge il castello dei vecchi re. Invece la torre di Rosenkrantz ha le sue peculiarità che, almeno un po’, la rendono più particolare. Prima di tutto, è una torre per nani. Il soffitto sta ad un metro e sessanta da terra. In questa torre, tra l’altro, c’era anche la stanza da letto del sovrano. Che è totalmente inusuale, visto che la torre, di solito, è il primo edificio che cade giù in caso di attacco. Sottoterra, invece, stavano i prigionieri, abbandonati in una cava senza finestre. Mette parecchia claustrofobia, ed è totalmente buia se non per una luce artificiale ma che non illumina granché. C’è solamente una fessura di 3×1 centimetri per l’aria. I prigionieri duravano al massimo un giorno, poi morivano soffocati. Ci sono ancora i segni sulla roccia, le unghie, le incisioni. Ricorda molto le stanze di prigionia di Auschwitz

 

IL BERGENHUS FORTRESS: LA FORTEZZA DI BERGEN

Entrambe le strutture fanno parte del complesso del Bergenhus Fortress (o Bergenhus festning in norvegese), ovvero uno dei forti più antichi di tutto il paese. E’ situato a cinquanta metri dal Bryggen, e tutto attorno c’è un grande parco, tanto che durante l’Estate organizzano tantissimi concerti e festival. In Italia una cosa del genere è follia, dal momento che i beni culturali si incatenerebbero davanti a Palazzo Chigi. Però almeno così ottengono i fondi per una costante ristrutturazione della zona e della fortezza, veramente impeccabile

Bergen

Quando ho preparato lo zaino, prima di partire, ho avuto la brillante idea di non portarmi dietro una felpa invernale, tipo pile. E’ vero che siamo in Norvegia – ho pensato – ma è pur sempre Estate. Non ho considerato la mia sfiga con il tempo. Gli 8/10 gradi di media li ho dannatamente sofferti. Così, verso l’ora di pranzo mi sono allungato al centro commerciale della città ed ho acquistato un pile. E anche questa volta mi hanno spennato, pur stando attento a comprare la sottomarca delle taroccate. Niente. Comunque tra una maglia pesante e un paio di barrette c’ho comunque speso 40 euro.

 

LA FLØYBANEN

Una delle migliori attrazioni di Bergen, è la Fløybanen, ovvero una funicolare che raggiunge quasi i 25° di inclinazione, e vi porterà nel punto più alto della città, nella collina di Fløynen. Consiglio caldamente di prenderla, perché il panorama che offre è qualcosa di meraviglioso. La cima regala uno squarcio di sole poco intenso sui 7 fiordi che circondano Bergen. Il mare è libero, e per la prima volta limpido. L’ho sempre visto mosso ed agitato, scuro. I fiordi, amici cari, hanno la loro magia. Io mi sono totalmente innamorato della Norvegia; è un paese che, zaino in spalla, merita di essere vissuto ed attraversato completamente. Benché costi un occhio della testa, stramaledetti norvegesi. Cliccando nel link sottostante, raggiungerete la pagina web della funicolare dove potrete vedere orari, prezzi e sconti. In alternativa, è ben possibile acquistare i biglietti in loco: http://floyen.no/en/

Bergen

 

Per il ritorno, invece che riprendere la funivia, suggerisco di prendere la via che vi riporterà in città attraversando il bosco. E’ ben segnata, e la vegetazione che cresce attorno rende l’aria pulita. Giuro. Respirandola, senti i polmoni più aperti, freschi. Anche qui ci sono un paio di punti panoramici molto interessanti. 

 

 

 

 

 

 

 

SKolliakos

Mi chiamo Sebastian Kolliakos, ho 23 anni e studio Giurisprudenza, facendo la spola tra Verona e Trento. Sono sempre alla ricerca di un viaggio, meno degli aerei da prendere, di cui ho la fobia. Parto da solo, in coppia, in gruppo. Non importa. Mi è sufficiente partire. E sono sempre alla ricerca di nuovi compagni di viaggio!

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