UN GIORNO IN LIGURIA: LE CINQUE TERRE

Luogo più turistico delle Cinque Terre, probabilmente non esiste. Cibo più turistico, nemmeno. Ma sono ugualmente una meraviglia. Per la prima volta, mi è capitato di pensare che un turista che decida di passare una vacanza in Italia, ha davvero l’imbarazzo della scelta. Cioè, se penso a qualsiasi stato straniero, mi viene in mente una città simbolo da visitare necessariamente. Ma, una sola. Poi chiaro, ci sono milioni di sfumature che un paese offre, però nulla è mai paragonabile alla varietà dell’Italia. L’Italia ha tutto. E non è un caso che il quasi il 10% dei beni dichiarati patrimonio dell’UNESCO nel solo 2017 si trovino qui. A casa. 

COME SPOSTARSI E I MEZZI CONSIGLIATI

Le Cinque Terre si trovano nella riviera ligure di Levante, in provincia di La Spezia. Una volta raggiunta la città, consiglio caldamente di trovare alloggio proprio a La Spezia o, in alternativa, nel vicino paese di Santo Stefano di Magra. L’utilizzo della macchina è totalmente sconsigliato, anche perché i già pochi posti auto presenti sono riservati agli abitanti delle Cinque Terre. Quindi il mezzo preferibile è il treno, anche perché ne passano ogni quindici minuti. Se alloggiate a Santo Stefano di Magra, di fronte alla stazione dei treni si trova un centro commerciale con parcheggio coperto. Vi assicuro che è di una comodità disarmante, soprattutto perché è un parcheggio ben più sicuro di quelli che si trovano nelle stazioni centrali. Io infatti ho trovato alloggio a Santo Stefano e vi consiglio Elicrim, un affittacamere onesto per rapporto qualità/prezzo. Da qui, treno per La Spezia e poi card per le Cinque Terre. 

CINQUE TERRE CARD

Per la visita delle Cinque Terre, ci sono 2 possibilità. La prima, che è quella che suggerisco, è la Cinque Terre Card, il cui sito potrete raggiungerlo CLICCANDO QUI. che vi permette di prendere qualsiasi treno andata e ritorno tra La Spezia e Levanto, con tutte le fermate di mezzo. Costa 16 euro il giornaliero e 28 euro per due giorni. Inoltre, sempre con la card, avrete gratuiti tutti i bagni delle stazioni – pulitissimi, con un check di un addetto ogni due o tre persone -, che altrimenti vengono un euro a volta. La seconda possibilità, in realtà, la ignoravo, e ne sono venuto a sapere solo parlando con un turista inglese, il quale aveva acquistato un carnet di 10 viaggi ad un prezzo ben superiore ai 16 euro, anche se questo biglietto gli permetteva di arrivare fino a Genova. Però non è ovviamente una scelta logica. Ad ogni modo, la Cinque Terre Card la potete acquistareanche  in stazione a La Spezia, all’interno di un bagarino di colore verde. Comunque è grosso quanto una casa e lo noterete senza problemi. Si trova sul binario numero 1.

A mio (in)sindacabile parere, le Cinque Terre potrebbero essere tranquillamente quattro. Monterosso sul mare proprio non c’azzecca nulla con le sue sorelle, posto che è semplicemente una località sul mare e nulla di più. Quindi ve la sconsiglio fortemente, a meno non desideriate farvi un bagno. Al 15 di Ottobre vi assicuro che c’era gente che lo faceva.

 

RIOMAGGIORE

Il treno che parte da La Spezia ferma dopo 7 minuti a Riomaggiore. Secondo me, la più affascinante in assoluto. Sono arrivato molto presto, e ancora il flusso migratorio di turisti stranieri doveva ancora prendere possesso del paese, quindi c’era silenzio. Per quanto silenzio ci possa essere in un luogo del genere. Amo i quartieri in cui i proprietari di casa stendono i panni lavati sulla finestra, come un tempo che qui s’è bloccato. I vicoletti che paiono non finire mai. Le nonne che s’affacciano alla finestra, curiose. Anche se hanno visto milioni di turisti. Mi sa molto da Italia. A posteriori credo che a Riomaggiore ci siano i locali “migliori” per mangiare. Anche se il concetto di migliore è abbastanza labile. 

 

A Riomaggiore si estende anche una scogliera da cui si possono fotografare i colori del paese. Ho provato ad emulare il tizio, che poi è un puntino in alto sulla sinistra, come da foto sottostante, ma mi sono quasi (ri)rotto il ginocchio. Ho l’agilità di un bradipo. 

 

MANAROLA

A detta di tutti, Manarola è la più bella fra le Cinque Terre. Probabilmente sarà anche così, anche se la mia preferenza rimane su Riomaggiore. Forse perché quando sono arrivato a Manarola, c’era troppo sole. Giuro. In cielo non c’era una nuvola ‘manco a pagarla, e il riflesso del sole a momenti non permetteva nemmeno di scattare foto degne. Ho fatto molta fatica. E quindi in realtà ho visto l’intero paese con una mano a mo’ di visiera e a scattare foto senza vedere alcunché nello schermo. Aldilà delle preferenze, quando ho scattato le foto qui a Manarola, ho subito pensato che un luogo così, solo in Italia esiste.

 

A Manarola parte anche un doppio sentiero con cui è possibile raggiungere Corniglia. Salire su per la collina offre un vista decisamente affascinante. Seguendo questo percorso, arriverete a Corniglia in circa 2 ore di cammino, qualcosa in meno anche. Attualmente però l’altro sentiero, quello che costeggia il litorale, è chiuso per la caduta di una frana.

VERNAZZA

Vernazza è la località sicuramente più popolata e gettonata. Forse anche per questo non mi granché colpito. Ci sono solo e soltanto ambienti turistici, che propongono pizze al pesto che pare di essere in America talmente immangiabili sono. Ovviamente gli stranieri ne andavano matti. L’ho provata per sfizio e sono stato male per metà pomeriggio. Vernazza però dispone del porto più grande fra le cinque terre e pertanto qui ci sono diversi tour organizzati che, con la barca, partono prendendo il largo del mare. Vernazza mi è subito sembrata come la più decadente fra i paesi del litorale, quasi come se nessuno avesse fatto alcun restauro negli ultimi 50 anni. In diversi palazzi l’intonaco sta venendo via, lasciando quelle grattate grigie che non hanno molto significato nelle Cinque Terre. 

cinque terre vernazza

 

 

 

SKolliakos

Mi chiamo Sebastian Kolliakos, ho 23 anni e studio Giurisprudenza, facendo la spola tra Verona e Trento. Sono sempre alla ricerca di un viaggio, meno degli aerei da prendere, di cui ho la fobia. Parto da solo, in coppia, in gruppo. Non importa. Mi è sufficiente partire. E sono sempre alla ricerca di nuovi compagni di viaggio!

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